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SCARAMUCCIA MUSIC |

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Le prime Recensioni — “O Bannu” |
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Alias - Il Manifesto: Graziano Accinni, mente degli Ethnos, non ha impostato il gruppo su sterili parametri “filologici”: le tarantelle, le polke, i canti devozionali della sua Lucania diventano terreno di sfida per preservarne la forza melodica e ritmica, ma con la più ampia discrezione negli arrangiamenti: che pescano dove serve. Il tutto alla fine, affascina, convince, e a volte commuove (Guido Festinese) Axemagazine: Ethnos un intelligente progetto guidato dal chitarrista Graziano Accinni, rilegge la tradizione musicale lucana veicolandola con la forza di un trascinante virtuosismo strumentale e con l’apporto di elementi non ortodossi, ma incorporati con proprietà. Ne risulta un CD suonatissimo e appassionato, che incontra il nostro gusto malatoide – chitarristico specie nelle tracce strumentali, connotate da una notevole velocità d’esecuzione e, come accennavamo dall’aggiunta di ingredienti eterogenei. E’ il caso di Musa mediteranea o di Polca a matrimonio, con un inizio quasi rock blues e un vorticoso assolto di banjo di Accinni. (Maurizio Parri) Mondomix: un bel miscuglio di tradizione e innovazione scorre nelle vene di questo disco pensato e realizzato da Graziano Accini. Nenie, canti alla Madonna, tarantelle e ballate popolari che hanno a lungo popolato la regione lucana vengono speziate con trovate – mescolamenti a estetiche altre, persino impensabili, tipo il country – e riproposte con buon gusto. (Antonio Blasi) Mucchio selvaggio Ethnos, distante da toni trionfalistici e chiassosi:si ascolti il canto devozionale “Rusariu”, eseguito per chitarra classica, voce solista e cori profondi. È invece la grazia a guidare episodi come “Polca a matrimonio”, che fa virare inaspettatamente l’accompagnamento delle nozze di paese verso una sorta di country-western (che idea simpatica!), come se tutte le musiche popolari del mondo fossero sorelle. Il benessere trasuda nella sensuale gioiosità di “Vola e mena”, nell’accelerata “Tarantella all’aviglianese” o nell’inseguimento a tre chitarre di “Lucanae”. Buono l’esordio. (Gianluca Veltri) Kronic: il progetto guidato dal chitarrista Graziano Accini rispolvera alcuni momenti decisamente suggestivi fra cui spiccano ballate come la malinconica Crevu, le orecchiabili Sona si vuoi sunà e Fiore ri lu fiori o le ipnotiche Rusariu Sciucam… Diversi travolgenti momenti da ballo ed altrettante suggestive ballate; Tanto calore mediterraneo…sapori antichi attualizzati con cura per un progetto interessante che merita rispetto. (Roberto Bonfanti) Left - Avvenimenti: Arpa popolare e chitarre elettriche, Graziano Accinni con gli Ethnos e il cd O Bannu (Scaramuccia Music) invita alla riscoperta delle sonorità della Valle dell’Agri, fra antiche nenie, canti sacri e contaminazioni con tradizioni marocchine e portoghesi (Mario Bonanno) L’isola che non c’era : bell’album dal titolo originale, O bannu. Graziano Accinni, valente musicista lucano, ha deciso di proporre suoni, parole, ritmi, atmosfere attraverso una lettura nuova ed originale. E’ questo un lavoro intenso, profondo, filologico ma anche aperto ad avventure musicali senza azzardi e con il desiderio di fare conoscere la tradizione musicale lucana attraverso sonorità ed arrangiamenti moderni ed intriganti…Rimandi che rendono l’ascolto di questo bel lavoro un momento alla ricerca delle nostre radici più profonde (Rosario Pantaleo) La dea bicefala: …”O Bannu” (il banditore) sarebbe uno dei migliori album di folk geneticamente modificato degli ultimi tempi. Basterebbe ascoltare l’iniziale “Polcabasilisca” e apprezzare il pregevole lavoro di ricomposizione della polka – qui accelerata, lasciata esplodere in una vertigine di suoni. Nei 16 pezzi che compongono questa rara topografia sonora suggestioni di nuova composizione che attingono sapientemente a tradizioni greche, marocchine, spagnole e portoghesi. Un corpus compatto, retto da una sottesa logica convincente (l'idea di un unicum musicale del meridione d'Europa, cioè, che si alimenta attraverso il Mediterraneo) (Luca Ferrari) Brigata Lolli: un distillato di piccole perle, fatte con passione, conoscenza e amore (Bielle) L’Eco di Basilicata : Graziano Accinni e il suo gruppo, rispolverando una tradizione musicale antichissima un tempo apprezzata ovunque, culminata nella quasi leggenda dei suonatori di arpa popolare dei piccoli paesi della Val d'Agri, ha ridato sound a brani antichi e pregni di storia, portando con gli Ethnos la musica popolare lucana anche in Cina a Shanghai dove non era mai arrivata (Caterina Cassino) Avvenire: gli Ethnos recuperano il patrimonio di ballate nenie e canti della Basilicata e lo mescolano con sperimentazioni e sonorità anche di altri mondi, dal fado al country (Andrea Pedrinelli)
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