Negli Ethnos si intravede una specie di archeologia musicale ormai in oblio nelle menti e nei cervelli degli ultimi depositari di una tradizione ormai al termine del proprio percorso di vita.
Il loro lavoro è finalizzato soprattutto al recupero delle melodie del Sud Italia e del Mediterraneo con strumenti moderni ed attuali senza molte esasperazioni nella ricerca di sonorità elettroniche ma nell'esasperazione della velocità ritmica rispetto all’originale.
I brani nascono il più delle volte dal suggerimento prezioso del cantato di uomini e donne anche più che novantenni.
La passione di Graziano Accinni ideatore del progetto, collaboratore e chitarrista di Mango dal 1981 al 2005, compositore e performer molto apprezzato collabora tra gli altri con Mina e Jan Anderson, muove dalla convinzione che il vissuto di ogni comunità possa coincidere con nuove letture interpretative e forme espressive contemporanee: se ogni comunità sarà capace di ripensare in maniera creativa e critica il suo passato, la coscienza di esso permetterà sia di individuare la distanza che lo separa dal presente che di essere rievocato e valorizzato.
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